Sopra le nuvole, sotto il cielo
Sopra le nuvole, sotto il cielo
Con le note s’alzano svelte
le emozioni vivide,
la voglia d’essere pervade
le rosse vie dell’uomo.
Dai pori esali quindi il
caos che va perdendosi
nelle atmosfere sature
di disordine universale;
e noi alimentati d’ordine
restiamo a secco
abbandonati come cani a
lottare per sopravvivere.
Ma se d’istinto si
rinasca lupo
sarà possibile intraprendere
un cammino solitario:
dalla strada intasata
con coraggio ci si addentra
nella natura; i boschi di salici
sono morbosi primi passi.
Le colline del paesaggio
tutt’a un tratto sotto i nudi piedi
parte del viaggio, non
meta come suggerito dagli schemi.
Sulle cime elevate ove
l’ossigeno scarseggi
s’impari a far di sé
il più grande tra i pregi
così la discesa si riveli
un salto, mano nella mano
con noi stessi
